27.4.06

Principi di una teoria unitaria del mondo fisico e biologico


maecla.it, mercoledì 31 agosto 2004, Biblioteca matematica di Ivana Niccolai

Dalla quarta di copertina: «Luigi Fantappié (1901-1950), uno dei maggiori matematici italiani, autore, tra l’altro, della “teoria dei funzionali analitici”, propose, nel 1942, una teoria unitaria del mondo fisico e biologico.
Tale teoria, che si basa essenzialmente sui principi della fisica relativistica e quantistica, viene ora riproposta, data la sua grande importanza e attualità.
Il lavoro è stato curato dal suo allievo, Prof. Giuseppe Arcidiacono.»
Nella presentazione, scritta da G. Arcidiacono, si precisa che la teoria di Fantappié “è basata sui principi della fisica relativistica (in cui si tiene conto del legame tra spazio e tempo) e quantistica (in cui appare il dualismo onda-corpuscolo) […] I fenomeni entropici si possono identificare con quelli studiati dalla fisica, mentre i fenomeni sintropici (introdotti da Fantappié) corrispondono a quelli più tipici e misteriosi della Vita.[…] Questa teoria, opportunamente perfezionata, permette di superare il meccanicismo e il determinismo e di passare a un universo a struttura cibernetica, formato da «sistemi » che scambiano con l’ambiente materia, energia ed informazione. Si può così affrontare su nuove basi la moderna problematica dell’ordine, del disordine e del caos.”
Affinché il suo lavoro fosse accessibile anche ai non matematici, purché dotati di una buona cultura generale, l’autore ha cercato “di tradurre in termini correnti anche la parte più strettamente matematica […], rimandando le poche formule nelle note a piè di pagina”.
L. Fantappié conclude la sua prefazione sottolineando che “tutte le vere leggi della natura sono simmetriche rispetto ai due versi del tempo e che tutti i fenomeni dell’universo sono costituiti da onde sferiche, le quali, per la detta simmetria, possono essere non solo divergenti (fenomeni «entropici»), come quelle comunemente osservate, ma anche «convergenti» (fenomeni «sintropici»), e sono anzi i fenomeni di questo secondo tipo quelli sostanzialmente nuovi che si vengono a scoprire, e che sono particolarmente studiati nel 2° e nel 3° capitolo.”

13.4.06

La relatività dopo Einstein


Di Renzo Editore


In questi giorni sta uscendo la ristampa del libro.


“[...]In questi ultimi anni si è avuta una vera e propria polverizzazione della Fisica in tutta una serie di teorie gravitazionali, cosmologiche ed unitarie, cosa che ha portato ad una profonda crisi della scienza che non è in grado di fornire una spiegazione Fisica univoca dei fenomeni osservati.
Occorre quindi seguire una nuova via che, pur essendo univoca, non porti a teorie definitive che precludano ogni ulteriore sviluppo della scienza. In questo libro viene esposta la teoria degli Universi Ipersferici a 4, 5, ..., n dimensioni, con una classificazione dei modelli di universo basata sui numeri interi.[...]”

Giuseppe Arcidiacono


Giuseppe Arcidiacono (1927-1998) è nato ad Acireale e si è laureato in Fisica a Catania nel 1951. A Roma, all’Istituto Nazionale di Alta Matematica fondato da Severi, ha iniziato le sue ricerche con Luigi Fantappié, di cui fu allievo. Nel 1958 è stato a Parigi, all’Istituto H. Poincaré e lo stesso anno gli venne assegnato dall’Accademia Nazionale dei Lincei il premio della cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dal 1969 è stato docente di Meccanica superiore all’Università di Perugia. È autore di vari libri e memorie scientifiche.